Irene Barbruni

Soldato Jane

Soldato Jane (G. I. Jane)
di R. Scott (USA-GB, 1997)


USA- GB 1997. Regia: R. Scott. Interpreti: D. Moore, V. Mortensen, A. Bancroft.

Soldato Jane è un film che tratta il tema delle pari opportunità tra i sessi attraverso le vicende di una donna, Jordan O’Neil, che alla fine degli Anni Novanta, decide, sotto la spinta di una senatrice, di arruolarsi per far parte di un duro addestramento al quale nessuna donna si era mai sottoposta e a cui molti uomini rinunciano per il lavoro massacrante che è previsto. Lo scopo è quello di dimostrare che anche una donna può combattere in prima linea. Oltre alle fatiche fisiche estenuanti Jordan dovrà fare i conti con l’ostilità dei compagni.

Il personaggio di Jordan è caratterizzato da una personalità forte e determinata che cerca di affermarsi in un mondo maschile come è quello militare.

Indipendente nelle sue scelte e con una notevole forza di carattere, che le permette di affrontare dure prove in cui deve continuamente dimostrare agli altri e a se stessa di essere all’altezza. Riuscirà nel suo intento, infatti non solo supererà l’addestramento ma conquisterà la fiducia dei suoi compagni e perfino dell’istruttore capo che tenta in tutti i modi di dimostrare che una donna in combattimento è solo un pericolo per gli altri soldati. Infine non lascia nemmeno che la senatrice la usi per i suoi giochi politici uscendo vincitrice anche da quel punto di vista. Mentre la senatrice è totalmente presa dal voler conquistare più potere e usa le battaglie politiche delle donne unicamente per far carriere e trarne dei benefici personali, la protagonista dimostra di voler combattere la propria battaglia e come lei stessa dice, senza diventare il simbolo delle lotte femministe, ma probabilmente è proprio attraverso le sue conquiste personali e senza perdere mai integrità che può contribuire alla causa femminista, cosa che la senatrice, benché abbia un ruolo di potere, non può fare.

L’amicizia è legata al contesto militare, infatti la protagonista conquista la fiducia dei suoi compagni di battaglia e frequenta alcune donne dell’esercito. Per quanto riguarda il rapporto di coppia con un altro ufficiale della Marina, può essere definito paritario e caratterizzato dal dialogo. Anche divergenze di opinioni o disapprovazioni di scelte non rompono il rapporto ma, dopo momenti di incomprensione, rafforzano l’intesa.

L’identità di questo personaggio è basata sulla consapevolezza delle proprie abilità militari e quindi su una conoscenza raffinata legata a quell’ambiente; inoltre è descritta una tipologia di carattere determinato con una forte tendenza ad oltrepassare gli schemi con convinzione. Il corpo è il mezzo per realizzare le proprie ambizioni e il suo lato femminile un ostacolo per la realizzazione. Alla base della determinazione c’è un senso di giustizia molto forte e l’ostinazione a voler essere considerata come persona con delle capacità al di là del proprio sesso di appartenenza.

Jordan vive le limitazioni della propria struttura anatomica (Welldon, Madre, madonna, prostituta: idealizzazione e denigrazione della maternità, 1995) ma riesce a liberarsi da ciò che è il suo destino, imposto dalla società, e affermare la propria identità.

La protagonista di questo film fornisce un’ immagine femminile in netto contrasto con le donne rappresentate nei film degli Anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta nel contesto militare. Infatti la donna in guerra era rappresentata unicamente nel ruolo di infermeria, segretaria o moglie, e quindi mai in un ruolo attivo alla pari degli uomini. La figura del soldato donna mostra una nuova immagine di femminile che non è più solo caratterizzata dalla dolcezza e dalla sua indole protesa alla cura e all’accudimento dell’altro, ma una donna forte, aggressiva e determinata pronta a privarsi di alcuni aspetti della femminilità per soddisfare le sue aspirazioni. In questo si può osservare un tipo di identità che non trae il suo essere donna dall’aspetto esteriore e dal ruolo che ricopre, ma unicamente dal suo essere donna e non dal suo apparire come tale.

 
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