Irene Barbruni

Quelle due

Quelle due (The children’s hour)
di W. Wyler (USA, 1961)


USA 1961. Regia: W. Wyler. Interpreti principali: A. Hepburn, S. MacLaine.

Quelle due è un film americano del 1961 che racconta un profondo rapporto di amicizia tra le due protagoniste, che condividono un sogno e i problemi che ostacolano la loro vita, toccando il tema dell’omosessualità femminile e dei pregiudizi di una comunità.

Karen e Marta sono due giovani maestre che dopo tanti sacrifici riescono ad aprire una scuola, che sembra essersi avviata nel migliore dei modi. Un’allieva capricciosa e disubbidiente crea scompiglio tra le compagne e rivela alla nonna episodi che sembrerebbero riflettere una relazione omosessuale tra le due insegnanti; in breve tempo le famiglie allontanano le proprie figlie da scuola. Le due maestre, con il solo appoggio del fidanzato di Karen, intraprendono una causa per calunnia che perderanno. Solo dopo viene scoperta la mala fede della ragazzina, ormai però il destino delle due donne è compromesso. Infatti, l’equilibrio psicologico di Marta e il rapporto di Karen con il fidanzato si spezzano in modo irreversibile.

Karen è una donna serena ed equilibrata, insegue il suo sogno di aprire una scuola con determinazione e affronta la situazione drammatica che le si presenta con forza. Anche nel rapporto di coppia è lei che assume il potere di decisione stroncando la relazione con Joe e dimostrando di avere più consapevolezza riguardo alla realtà del loro rapporto.

Marta appare una donna dal carattere più irrequieto e sofferente. La situazione che deve affrontare, per lei, ha un risvolto più profondo perché è costretta a scoprire se stessa. Scopre la sua omosessualità, immersa in una situazione drammatica e impregnata dal pregiudizio. Il suicidio potrebbe essere un modo per comunicare la percezione che ha di se stessa: non degna di vivere perché travolta da sentimenti che non comprende e che vive come mostruosi.

Il rapporto di coppia, tra Karen e Joe, rappresentato in questo film, è paritario, equilibrato e rispettoso delle esigenze di entrambi. Decisionalità e progettualità sono frutto del dialogo. Ciò nonostante il legame non supera le difficoltà che derivano da un’incomprensione profonda alimentata dal pregiudizio sociale. Infatti, Joe non si “affida” pienamente al suo amore ma si lascia influenzare dagli accadimenti esterni. Nella storia poi emerge la capacità decisionale della donna che in quegli anni è un fatto eccezionale. Lei decide, infatti, di rinunciare ad un matrimonio in onore della verità poiché si rende conto dell’impossibilità di accettare una situazione in cui il dubbio si sarebbe sempre insinuato compromettendo l’autenticità del rapporto.

In tutto il film emerge una genitorialità non attenta alle vere esigenze educative; genitori che si fanno manipolare dalla tirannia dei figli o dal pregiudizio sociale. Diversamente la genitorialità che sperimentano le due donne con le loro allieve, in particolare Karen, comprende una relazione tesa a far maturare le ragazze al di là dell’educazione scolastica.

Nel film è rappresentata un tipo di cultura in cui il corpo è sempre visto come osceno e, quindi, il rapporto con la corporeità è altamente problematico. Marta vive il proprio corpo e la propria sessualità con estrema ambivalenza e non riesce ad approdare alla propria identità sessuale, a causa dei pregiudizi; Karen, invece, avendo una chiara identità sessuale, vive il proprio corpo-sessualità in modo sereno.

Entrambi i personaggi hanno un fare determinato e si mostrano liberi dai luoghi comuni cercando uno stile di vita autentico; ma Marta, portando dentro di sé il fardello di un tema socialmente ancora non affrontato, si mostrerà più fragile.

Il senso religioso può essere ritrovato nella spinta alla ricerca dell’autenticità, ossia dell’essere se stessi.

In entrambi i personaggi troviamo il bisogno di esplorare le proprie capacità e capire cosa si è in grado di fare, caratteristiche della donna che Maslow (Motivazione e personalità, 1973), negli Anni Settanta, vede in netto sviluppo. Nella prima scena è rappresentata un tipo di amicizia fondata sulle confidenze dell’uno verso l’altra (Dunn, Affetti profondi. Bambini, genitori, fratelli, amici,1993), ma è un rapporto frainteso in una società che affronta il tema della omosessualità con paura e intolleranza.

Inoltre nel film Quelle due (The children’s hour, USA 1961) si può osservare che il personaggio di A. Hepburn rappresenta un tipo di donna che ricerca un’esistenza basata più sull’essere che sull’apparire, infatti la sua preoccupazione principale è di vivere una vita autentica affrontando le difficoltà della vita.

 
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